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Friday, February 27, 2004

ANNI '80

Quello che "è" è quello che "appare": eccolo, semplificato, il manifesto degli anni'80, che sembra essere ritornato di moda. I personaggi che passeggiano per il decennio "svampito" sono le donne in carriera, l'orientalismo made in Japan, il prèt a porter. Ma gli anni Ottanta sono anche quelli della fuga dalla realtà verso due mondi possibili: il pianeta glamour vezzeggiato dagli yuppies e dal potere istituzionale e, l'altro, il pianeta dove abitano i graffitari, i rappers e gli "esploratori" più avventurosi. La società che Baudrillard chiama "del simulacro", non è così superficiale come sembra a un primo sguardo. E' un vero sovvertimento, un terremoto dei generi dove la teatralizzazione del proprio comportamento è il passaporto per la ribaltà. In arte i vari neoespressionismi accedono ai musei, il design è "barocco", la città si prepara a divenire una rete della comunicazione, una specie di interfaccia dove confluiscono modi di vita alternativi, stimoli e sperimentalismi che mandano in tilt gli schemi di una volta.

(Alias, 14 febbraio 2004)

posted by: gabriella at 10:48 | link | comments (5) |

Monday, February 16, 2004

Capire

In questi giorni si è molto parlato e scritto, forse troppo, della tragedia Pantani. Gli interrogativi sono molti e i sentimenti che ogni tifoso o più semplicemente ogni persona sensibile ha provato davanti all'uomo più che al campione, mi confortano dell'animo di questa umanità un po' fredda e a volte cinica, ma sicuramente provata dall'ansia e dal perseguimento del mito, dall'affermazione di sè. Nella ricerca di un senso a una vita strappata a sè stessa, mi ha soccorso un'affermazione di Angelo Zomegnan, vice direttore della Gazzetta dello Sport: ".....è decadenza spirituale più che fisica.."

Gazzetta dello Sport, http://www.gazzetta.it, link diretto al video, speciale Pantani, commenti audio-video, Angelo Zomegnan

posted by: gabriella at 16:33 | link | comments |

Thursday, February 12, 2004

Letture.....y lecturas. Che cosa leggono gli italiani in questo periodo? e gli spagnoli?

I tre romanzi più venduti in Italia: 1) Calliphora di Patricia Cornwell; 2) Il codice da Vinci di Dan Brown; 3) Cento colpi di spazzola di Melissa P. I tre saggi più venduti in Italia: 1) Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa; 2) Destra e sinistra di Norberto Bobbio; 3) I segreti di Londra di Corrado Augias. I tre romanzi più venduti in Spagna: 1) El codigo da Vinci di Dan Brown; 2) La sombra del Viento di Carlos Ruif  Zafòn; 3) El Caballero del Jubon Amarillo di Arturo Pérez-Reverte. I tre saggi più venduti in Spagna: 1) La Soledad del Rey, saggio sulla monarchia di José Garcìa Abad; 2) Estupidos Hombres Blancos di Michael Moore; 3) Historia de Espana di Juliò Valdeon, Joseph Pérez e Santos Julìa, tre dei maggiori storici spagnoli.

(ttl de La Stampa, 7 febbraio 2004; El Mundo, 6 febbraio 2004)

posted by: gabriella at 09:54 | link | comments (2) |

Thursday, February 05, 2004

Ciak, si gira a Bollywood

L'India, con i suoi 900 film l'anno (il doppio di Hollywood) è la più grande industria cinematografica al mondo ed è anche l'unica che resiste alla tv, facendo più film oggi di dieci anni fa. La sua influenza raggiunge vari settori: la musica (quasi tutte le "hit" del mercato indiano sono brani tratti dai film), la radio, la tv e il teatro (trasmissioni e pièce si ispirano frequentemente ai successi cinematografici del momento). Devdas è stato il film più costoso del cinema indiano: 11 milioni di dollari, 300 giorni di lavorazione, attori famosissimi e una distribuzione record (1000 copie) per raccontare una contrastata storia d'amore tra ragazzi di classe diversa.

(Carta Almanacco, 8-14 gennaio 2004)

posted by: gabriella at 11:31 | link | comments (1) |

Tuesday, February 03, 2004

Costruire un  altro mondo per fermare la barbarie

"...dobbiamo cambiare le regole dell'economia globale, perchè è la logica del capitalismo globale che è la fonte della distruzione della società e dell'ambiente. La sfida è che, mentre decostruiamo il vecchio, osiamo immaginare il nuovo e, conquistare ad esso sempre più cittadini. Al contrario di quanto dicono gli ideologi dell'establishment, i principi che servono da pilastri di un nuovo ordine mondiale, ci sono. Il principio base è che, anzichè essere il mercato a guidare la società, l'economia debba essere riportata nella società e governata dai valori della solidarietà, della giustizia, dell'equità. A livello internazionale, l'economia globale deve essere deglobalizzata, o ripulita dalla distorcente logica del profitto aziendale, e realmente internazionalizzata. Cioè, la partecipazione nell'economia internazionale deve servire a rafforzare e sviluppare, piuttosto che a disintegrare e distruggere le economie locali e nazionali......"

(dal discorso di Walden Bello, pronunciato al parlamento svedese per la consegna del Right livelihood award, il cosiddetto Nobel alternativo)   

posted by: gabriella at 08:53 | link | comments (7) |

Monday, February 02, 2004

Alcune differenze tra i principi azzurri e gli uomini

 I principi azzurri ti riscattano dalla tua monotona esistenza:  gli uomini possono solo dividere la loro con te.  I principi azzurri risolvono tutti i tuoi problemi:  gli uomini devono risolvere i loro.  I principi azzurri non ganno bisogno di niente:  gli uomini possono soltanto condividere la tua vita.  I principi azzuri sono belli e miliardari:  gli uomini ingrassano e lavorano.  I principi azzurri ti trattano come una regina:  gli uomini ti trattano come una donna.  I principi azzurri non esistono:  gli uomini, sì

(appunti tratti da Specchio, 1 novembre 2003. Incorniciati e appesi di fronte alla scrivania per scordarmi, qualche volta, di essere una regina)

posted by: gabriella at 10:43 | link | comments |