Il salotto a ruota libera
::Mash-ups in Italy::
cartebollate online
dmag.it il blog senza cellulite.
DockSouls
escamillo
Estemporanee.com
filibusta
Il blog di ocrampal
Il Blog di Raffaele Barberio
jtheo 2.0
Net Sourcer, il blog di Alessandro Palmisano
p/p
pongomania!
tòmitò-mitòmì
Vittorio Pasteris ParoleFattiPensieri
today
January 2007
December 2006
November 2006
October 2006
September 2006
August 2006
July 2006
June 2006
May 2006
April 2006
March 2006
February 2006
January 2006
December 2005
November 2005
October 2005
September 2005
August 2005
July 2005
June 2005
May 2005
April 2005
March 2005
February 2005
January 2005
December 2004
November 2004
October 2004
September 2004
August 2004
July 2004
June 2004
May 2004
April 2004
March 2004
February 2004
January 2004
visited *loading* times
ANNI '80
Quello che "è" è quello che "appare": eccolo, semplificato, il manifesto degli anni'80, che sembra essere ritornato di moda. I personaggi che passeggiano per il decennio "svampito" sono le donne in carriera, l'orientalismo made in Japan, il prèt a porter. Ma gli anni Ottanta sono anche quelli della fuga dalla realtà verso due mondi possibili: il pianeta glamour vezzeggiato dagli yuppies e dal potere istituzionale e, l'altro, il pianeta dove abitano i graffitari, i rappers e gli "esploratori" più avventurosi. La società che Baudrillard chiama "del simulacro", non è così superficiale come sembra a un primo sguardo. E' un vero sovvertimento, un terremoto dei generi dove la teatralizzazione del proprio comportamento è il passaporto per la ribaltà. In arte i vari neoespressionismi accedono ai musei, il design è "barocco", la città si prepara a divenire una rete della comunicazione, una specie di interfaccia dove confluiscono modi di vita alternativi, stimoli e sperimentalismi che mandano in tilt gli schemi di una volta.
(Alias, 14 febbraio 2004)
Capire
In questi giorni si è molto parlato e scritto, forse troppo, della tragedia Pantani. Gli interrogativi sono molti e i sentimenti che ogni tifoso o più semplicemente ogni persona sensibile ha provato davanti all'uomo più che al campione, mi confortano dell'animo di questa umanità un po' fredda e a volte cinica, ma sicuramente provata dall'ansia e dal perseguimento del mito, dall'affermazione di sè. Nella ricerca di un senso a una vita strappata a sè stessa, mi ha soccorso un'affermazione di Angelo Zomegnan, vice direttore della Gazzetta dello Sport: ".....è decadenza spirituale più che fisica.."
Gazzetta dello Sport, http://www.gazzetta.it, link diretto al video, speciale Pantani, commenti audio-video, Angelo Zomegnan
Letture.....y lecturas. Che cosa leggono gli italiani in questo periodo? e gli spagnoli?
I tre romanzi più venduti in Italia: 1) Calliphora di Patricia Cornwell; 2) Il codice da Vinci di Dan Brown; 3) Cento colpi di spazzola di Melissa P. I tre saggi più venduti in Italia: 1) Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa; 2) Destra e sinistra di Norberto Bobbio; 3) I segreti di Londra di Corrado Augias. I tre romanzi più venduti in Spagna: 1) El codigo da Vinci di Dan Brown; 2) La sombra del Viento di Carlos Ruif Zafòn; 3) El Caballero del Jubon Amarillo di Arturo Pérez-Reverte. I tre saggi più venduti in Spagna: 1) La Soledad del Rey, saggio sulla monarchia di José Garcìa Abad; 2) Estupidos Hombres Blancos di Michael Moore; 3) Historia de Espana di Juliò Valdeon, Joseph Pérez e Santos Julìa, tre dei maggiori storici spagnoli.
(ttl de La Stampa, 7 febbraio 2004; El Mundo, 6 febbraio 2004)
Ciak, si gira a Bollywood
L'India, con i suoi 900 film l'anno (il doppio di Hollywood) è la più grande industria cinematografica al mondo ed è anche l'unica che resiste alla tv, facendo più film oggi di dieci anni fa. La sua influenza raggiunge vari settori: la musica (quasi tutte le "hit" del mercato indiano sono brani tratti dai film), la radio, la tv e il teatro (trasmissioni e pièce si ispirano frequentemente ai successi cinematografici del momento). Devdas è stato il film più costoso del cinema indiano: 11 milioni di dollari, 300 giorni di lavorazione, attori famosissimi e una distribuzione record (1000 copie) per raccontare una contrastata storia d'amore tra ragazzi di classe diversa.
(Carta Almanacco, 8-14 gennaio 2004)
Costruire un altro mondo per fermare la barbarie
"...dobbiamo cambiare le regole dell'economia globale, perchè è la logica del capitalismo globale che è la fonte della distruzione della società e dell'ambiente. La sfida è che, mentre decostruiamo il vecchio, osiamo immaginare il nuovo e, conquistare ad esso sempre più cittadini. Al contrario di quanto dicono gli ideologi dell'establishment, i principi che servono da pilastri di un nuovo ordine mondiale, ci sono. Il principio base è che, anzichè essere il mercato a guidare la società, l'economia debba essere riportata nella società e governata dai valori della solidarietà, della giustizia, dell'equità. A livello internazionale, l'economia globale deve essere deglobalizzata, o ripulita dalla distorcente logica del profitto aziendale, e realmente internazionalizzata. Cioè, la partecipazione nell'economia internazionale deve servire a rafforzare e sviluppare, piuttosto che a disintegrare e distruggere le economie locali e nazionali......"
(dal discorso di Walden Bello, pronunciato al parlamento svedese per la consegna del Right livelihood award, il cosiddetto Nobel alternativo)
Alcune differenze tra i
principi azzurri e gli
uomini
I principi azzurri ti riscattano dalla tua monotona esistenza:
gli uomini possono solo dividere la loro con te.
I principi azzurri risolvono tutti i tuoi problemi:
gli uomini devono risolvere i loro.
I principi azzurri non ganno bisogno di niente:
gli uomini possono soltanto condividere la tua vita.
I principi azzuri sono belli e miliardari:
gli uomini ingrassano e lavorano.
I principi azzurri ti trattano come una regina:
gli uomini ti trattano come una donna.
I principi azzurri non esistono:
gli uomini, sì
(appunti tratti da Specchio, 1 novembre 2003. Incorniciati e appesi di fronte alla scrivania per scordarmi, qualche volta, di essere una regina)