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Trasparenze che non feriscono lo sguardo
Se oggi dei bambini muoiono bruciati nella capitale dei Lumi, non è né un caso né una fatalità ma una conseguenza della politica che accetta gli immigrati solo a condizione che siano invisibili e leggeri, leggeri come trasparenze che non feriscono lo sguardo.
(Tahar Ben Jelloun, la Repubblica, 31 agosto 2005)
Ostinati Peter Pan
La giovinezza s'è fatta incerta, indefinita, ambigua. Si prolunga con gli ostinati Peter Pan. Rinvia le responsabilità dei ruoli adulti con la "famiglia lunga", dalla quale emanciparsi il più tardi possibile. Lo zapping sui ragazzi del terzo millennio vede appassire l'interesse per la partecipazione politica, l'associazionismo, l'impegno religioso e consolidarsi (oltre il 70%), quello per la famiglia, l'amore, l'amicizia. Nell'assoluta centralità della dimensione affettiva, trionfano i legami deboli, da intrecciare con il cellulare e la chat line. Per riconoscersi, dare segnali: ci sono, ti penso, ti amo. Non per tramettere informazioni, nè per cercarne.
(Mediamente giovani, indagine su percorsi ,stili e consumi culturali dei giovani. Geraldina Roberti, Università di Siena. ttl, La Stampa, 27 agosto 2005)
Ambrogio Fogar, 26 agosto 2005
Se il giorno è finito, se gli uccelli non cantano più, se il vento ormai stanco è cessato, stendi su di me il velo dell'oscurità più fitta come hai avvolto la terra nella coltre del sonno e al tramonto teneramente hai chiuso i petali dei fiori appassiti del loto. Prima che il suo viaggio finisca, libera dalla vergogna e dalla povertà il viandante che ha la bisaccia vuota, le vesti lacere e polverose e ogni energia esaurita. Rinnova la sua vita come un fiore sotto il mantello della tua dolce notte.
(Rabindranath Tagore, Se il giorno è finito)
Niente è grave
Niente è grave, se non perdere l'amore.
(frère Roger)
Il viaggio giusto
Quando Elia fugge sul monte Oreb inseguito dal re Achab, Dio gli dice: "Elia dove mi cerchi? Io non sono nel vento, non sono nel fuoco e nemmeno nella brezza. Sono là dove tu mi adori". E allora ascolti. Se vuol fare il viaggio giusto, non vada a cercare i luoghi, ma le persone.
(Paolo Rumiz, la Repubblica, 2 agosto 2005)