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Friday, October 28, 2005

La volgarità

Che cos'è oggi la volgarità? La mostra interessata di quello che si ha: seni, Rolex, amicizie. Ed è anche fingere di essere quello che non si è.

(Patrizia Valduga, Corriere della Sera, 26 settembre 2005)

posted by: gabriella at 12:13 | link | comments |

Wednesday, October 26, 2005

E' sperare la cosa più difficile

E' sperare la cosa più difficile, a voce bassa e vergognosamente. La cosa facile è disperare ed è la grande tentazione.

(Charles Péguy, 1873-1914, Mattutino a cura di Gianfranco Ravasi, Avvenire, 13 ottobre 2005)

posted by: gabriella at 11:03 | link | comments |

Monday, October 24, 2005

E' molto più importante essere interessata che interessante

Quali sono i risultati ottenuti in sessantanove anni di cui è maggiormente orgogliosa? Ritengo di aver dei figli che posso definire essere umani di successo. Per quanto mi riguarda: l'aver sviluppato una coscienza sociale, essere stata a volte coraggiosa e sempre curiosa....Ho capito che è molto più importante essere interessata che interessante.

(Jane Fonda, la Repubblica, 20 ottobre 2005)  

posted by: gabriella at 11:03 | link | comments |

Friday, October 21, 2005

Sensibilità

Ho soltanto cercato di fissare i miei sogni, con la speranza che qualcuno ci attacchi i suoi.

(Jean-Michel Folon, la Repubblica, 21 ottobre 2005)

 

posted by: gabriella at 10:43 | link | comments |

Thursday, October 20, 2005

Ragazzo fortunato

Sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno, sono fortunato perchè non c'è niente che ho bisogno, e quando viene sera e tornerò da te sia andata come è andata la fortuna di incontrarti ancora...

(Jovanotti, Ragazzo fortunato, 1993)

posted by: gabriella at 10:45 | link | comments |

Monday, October 17, 2005

L'incapacità, o la non volontà, di scegliere

Il difetto più grave della nostra classe dirigente è l'interesse a durare più che a decidere. Non è la corruzione, che è un fenomeno universale, la nostra anomalia. La nostra anomalia è l'incapacità, o la non volontà, di scegliere. Perchè le scelte mettono a rischio il potere. Durare e non dirigere non è solo contradditorio per una classe dirigente. Ma è la ragione che genera stasi, stagnazione, declino. Ai posti di comando restano persone che non amano rischiare e che fanno pagare alla collettività i loro ritardi  mentali.

(Franco Ferrarotti, Il Sole 24 Ore, 15 ottobre 2005)

posted by: gabriella at 09:55 | link | comments |

Friday, October 14, 2005

Un modo diverso di attribuire il rispetto

Quel che la gente desidera maggiormente è il rispetto. Il reddito e lo status sociale che si ottiene con il reddito conferiscono rispetto. Ma possiamo modificare l'importanza che accordiamo allo status sociale e trovare un modo diverso di attribuire il rispetto. Dovremmo rispettare chi collabora con gli altri, e chi dimostra di avere delle capacità a qualsiasi livello e dovremmo guardare con sospetto sistemi coma la paga legata alle prestazioni, che danno troppa importanza allo status sociale.

(Richard Layard, Corriere della Sera, 5 ottobre 2005)

posted by: gabriella at 10:01 | link | comments |

Wednesday, October 12, 2005

Cittadinanza

La cittadinanza è l'invenzione più interessante dell'Occidente: essa ha degli uomini un'idea altissima, dal momento che chiede loro di saper governare se stessi, sottraendosi a due opposte derive, quella del totalitarismo, che ne fa dei sudditi, e quella del mercato, che ne fa dei clienti. A queste due forme di eterodirezione essa contrappone la via di una comunità costruita a partire dalla libertà, un equilibrio delicato e prezioso tra diritti e doveri, attenzione e passione, emozione e progetti, ambizioni private e pubbliche virtù.

(Fiorella De Cindio, Convegno "Nuove prospettive sul ruolo degli azionisti e la cittadinananza d'impresa". 2° Forum annuale su etica degli affari e responsabilità socila d'impresa in un'economia globale, Milano, 16 settembre 2005, www.politeia-centrostudi.org)

posted by: gabriella at 09:13 | link | comments |

Monday, October 10, 2005

Sono suonatori perfetti, perfetti, perfetti

Nathaniel Anthony Ayers è un violinista senzatetto afroamericano di Los Angeles. La sua storia ha fatto il giro del Paese. Oltre trent'anni fa era un brillante studente della prestigiosa Juilliard Schhol. Ma nella sua testa non c'erano solo le note musicali, anche una malattia silenziosa che gli corrodeva il cervello: schizofrenia. Da allora la vita cambia, Nathaniel mette da parte gli abiti puliti, si trascura, lascia casa e amici, diventa un senzatetto. La musica rimane la sola cosa in grado di ispirarlo e consolarlo. E lui la musica, con violino e violoncello, la suona per ore ogni giorno a Los Angeles, portando i suoi strumenti nel carrello della spesa. Un tenace giornalista del Los Angeles Time, Steve Lopez, si attiva per realizzare il sogno di Nathaniel: suonare con la Filarmonica. Dopo trent'anni di ponti e marciapiedi, Nathaniel corona il suo sogno: suonare alla Disney Hall, assistere alle prove della Los Angeles Philarmonic Orchestra, stringere la mano al suo direttore, il finlandese Esa-Pekka Salonen. Per lui hanno organizzato un tour completo. Nathaniel curioso come un ragazzino al primo giorno di scuola commenta e fa domande. Chiede del famoso violoncellista Yo-Yo Ma. Poi via via fa i nomi dei direttori che ricordava dai giorni alla Juilliard: James Conlon, Lorin Maazel e Herbert Von Karajan. Quindi la gioia di provare un violoncello fatto in Cecoslovacchia nel 1875. Lui lo pizzica, prima senz'arco, poi inizia a suonarlo tra la curiosità degli orchestrali che lo sentono, a occhi chiusi, l'aria in estasi, eseguire Bach. E' il momento di assistere alla prova degli orchestrali. Quando la Filarmonica inizia a provare gli accordi, commenta: "Gli orchestrali sembrano così felici. Lo sarei anch'io se stessi per iniziare a suonare la Terza Sinfonia, specialmente con eccellenti suonatori". Quando la musica invede la sala, rapito dice: "Sono suonatori perfetti, perfetti, perfetti. Beethoven è nella stanza. Lo senti il direttore d'orchestra? E' Beethoven".

(Corriere della Sera, 10 ottobre 2005)

posted by: gabriella at 15:49 | link | comments |

Friday, October 07, 2005

Incontrare un altro

Incontrare un altro è trovare la porta di se stessi.

(Cristina Campo, ttl La Stampa, 1 ottobre 2005)

posted by: gabriella at 16:37 | link | comments |

Thursday, October 06, 2005

Licenziato. Come si fa con i co.co.co.

Non c'è bisogno di leader ma di risultati. Il politico deve tornare ad essere un dipendente dei cittadini. Quindi noi facciamo votare un programma energetico, per dire, e poi chiamiamo il politico e gli diciamo: ti diamo i soldi, l'obiettivo e un tempo per realizzarlo. Se non avrà raggiunto il risultato, verrà licenziato. Come si fa con i co.co.co.

(Beppe Grillo, la Repubblica, 6 ottobre 2005)

posted by: gabriella at 12:29 | link | comments |

Wednesday, October 05, 2005

Come si coltiva il desiderio...di felicità?

Bisogna diventare come campi magnetici, saper accogliere. Io uso la parola innocenza. Solo chi ha la curiosità di conoscere predispone il corpo e la mente affinchè le cose accadono. Chi è virtuoso attrae felicità molto più di chi cerca momenti artificiali e invece trova ossessioni. Gli infelici credono di trovare la gioia in un determinato posto o in una certa cosa. Invece la felicità si trova nelle relazioni. Ma per liberare i rapporti bisogna avere gli occhi aperti. Spesso siamo infelici perchè non sappiamo accogliere il mondo, pretendiamo di ridurlo a noi stessi.

(Salvatore Natoli, Corriere della Sera, 5 ottobre 2005)  

posted by: gabriella at 11:08 | link | comments (2) |

Monday, October 03, 2005

Perchè ci si comporta in modo corretto

Mi sono spesso interrrogato, come intellettuale e come uomo di Stato, sul perchè ci si comporta in modo corretto, perchè si compiono azioni rette. A volte sono sceso a compromessi, a volte sono stato vittima di dubbi e pressioni, a volte non ho agito secondo convinzione; in ognuno di quei casi ho sperimentato un senso di fastidio, un'insoddisfazione che non mi abbandonava. Ma quando si fa il bene anche se si è soli, nessuno ci osserva e potremmo trarre vantaggi da una condotta diversa, allora si comprende che l'ordine morale ha radici metafisiche, che cio che è compiuto rimane, a un livello più profondo di quello empirico, visibile.

(Vaclav Havel, Avvenire, 20 settembre 2005)

posted by: gabriella at 12:36 | link | comments |