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Alba, se si è respirato quel silenzio ci si è fatti del bene
La vera alba è quella del risveglio simultaneo del mondo e di noi altri, che cerchiamo con tanta fatica di assecondarlo. La freschezza del giorno neonato è in sintonia con la nostra. E ci contagia. E ci ripulisce [...] L'alba parla piano, l'alba è gentile. Non impone, al massimo suggerisce. I colori e i rumori non sono ancora bruschi. Lo specchio del bagno, la tazza del caffè, la casa silenziosa, il prato umido e fresco, la strada semivuota, il rombo imminente del traffico che è appena un respiro remoto, sono tracce di una possibilità davvero imprevista, quella di rinascere. Poi il ritmo del giorno si fa più adrenalitico e anche più greve. Ma se si è colto quell'istante, si è respirato quel silenzio, ci si è fatti del bene.
(Michele Serra, la Repubblica, 29 giugno 2006)
Guardare avanti
La vita può essere capita solo guardandosi indietro, ma deve essere vissuta guardando avanti.
(Soren Kierkegaard, 1813-1855)
L'amicizia, l'unico spazio che ci rimane per un residuo di sincerità
Oggi "amicizia" è diventata una parola che cataloga amori che non si vogliono svelare, rapporti coniugali resi esangui dalla quotidianità, conoscenze utili a scambi di favore, relazioni ipocrite che un giorno possono rivelarsi vantaggiose. Nulla di più, nulla di autentico, e soprattutto nulla che possa dare espressione a quel bisogno di narrazione, di racconto, di immaginazione, di allusione di cui si nutre la nostra anima quando nei fatti vuol trovare dei significati, nel dolore un argine, nella gioia una comunicazione, nella monotonia della ripetizione un lampo di novità [...] Tuteliamo l'amicizia. Forse è l'unico spazio che ci rimane per un residuo di sincerità, una sorta di riunificazione con noi stessi dalla dissociazione che ci è imposta, una forma di autoriconoscimento secondo quel modulo che Platone ci indica là dove dice: "Se uno, con la parte migliore del suo occhio guarda la parte migliore dell'occhio dell'amico, vede se stesso" [...] E', infatti, la scoperta di noi quello che l'amicizia favorisce e propizia.
(Umberto Galimberti, la Repubblica, 24 giugno 2006)
Parola
Alcuni dicono che quando è detta, la parola muore. Io dico invece che proprio quel giorno comincia a vivere.
(Emily Dickinson, Alcuni dicono che)
Felicità
La felicità arriva all'improvviso, indipendentemente dalla situazione e le circostanze del momento, tanto da sembrare spietata. In qualsiasi condizione, e con chiunque ti trovi. Non puoi prevederla in alcun modo. E' impossibile crearsi la felicità da soli, secondo i propri desideri. Può arrivare un attimo dopo, oppure non arrivare, per quanto uno possa aspettare. E' imprevedibile come lo sono le onde e il tempo.
(Banana Yoshimoto, Corriere della Sera, 22 giugno 2006)
Non si può brevettare l'ovvio
Geoff Goodfellow è un imprenditore della Silicon Valley che ha escogitato un'idea capace di fruttare 612,5 milioni di dollari (480,5 milioni di euro). Ma lui non ne vedrà neanche un centesimo. Il suo nome è poco noto perfino nella Silicon Valley e a lui, forse questa è la cosa più sorprendente, in realtà neanche importa. Goodfellow, che non ha neanche finito le scuole superiori, nel 1982 ebbe la brillante idea di inviare in modo wireless messaggi di posta elettronica a un apparecchio portatile, come un BlackBerry [...] Nei primi anni '90 riuscì a ottenere i finanziamenti per mettere in piedi un servizio di posta elettronica wireless, ma l'impresa non ebbe successo. E così, nel 1988, si trasferì a Praga e comprò un bar. Mentre si trovava in Europa, arrivò il BlackBerry [...] A dispetto di ciò che avrebbe potuto essere, Goodfellow dice di non avere rimpianti [...] "Non si può brevettare l'ovvio" dice Goodfellow. "Il modo per competere è realizzare qualcosa più veloce, migliore e meno costoso. Non puoi mettere le tue idee in cassaforte attraverso un brevetto, e poi riposare sugli allori" [...] Goodfellow ha venduto il suo bar a Praga nel 2004, ed è tornato nella Silicon Valley per aiutare il fratello in una società di fotografie via internet [...] Fa anche il disc jockey volontario alla stazione radio degli studenti della Stanford [...] Dice Goodfellow: "Oggi cerco ancora di impiegare il mio tempo a fare cose nuove".
(John Markoff, The New York Times, la Repubblica, 15 maggio 2006)
Respiro
Johann Sebastian Bach, Concerto Brandeburghese n.1 in fa maggiore BWV 1046.
A Massimo Palumbo. Grazie Maestro.
Persone dotate di ottimismo, intelligenza e impegno
Sono dell'opinione che il benessere vada di pari passo con la responsabilità; la responsabilità cioè di restituire alla società, di vedere che queste risorse sono state impiegate nel miglior modo possibile per aiutare i più bisognosi [...] Esiste un filo conduttore fra le attività che svolgerò in Microsoft e quelle della Fondazione; ovvero che persone dotate di ottimismo, intelligenza e impegno con il sostegno e i progetti giusti siano in grado di esercitare un impatto enorme sulla società e soprattutto che la tecnologia sia al servizio di tutti e non solo dei più abbienti.
(Bill Gates, dall'intervento che annuncia la sua dedizione a tempo pieno alla Gates Foundation. Il Sole 24 Ore, 17 giugno 2006)
Nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo. E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore: nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia. Quando vi separate dall'amico non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura. E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito. Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano. E il meglio di voi sia per l'amico vostro. Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena. Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte? Cercatelo sempre nelle ore di vita. Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto. E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia. Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
(Kahlil Gibran, Sull'amicizia)
In ogni zolla c'è il campo intero
Dal resto del mondo ho perso contatto un sacco di tempo fa, e non è bello, ma è vero. Si fa un sacco di fatica a capire la propria zolla di terra, non resta molto per capire il resto del campo. Ma forse in ogni zolla, a saperla leggere, c'è il campo intero.
(Alessandro Baricco, I Barbari, la Repubblica, 12 maggio 2006)
Le anime secche dei leader
Quando il sorriso diventa una maschera e l'ottimismo una condotta, quando la comunicazione ha i toni della sicurezza propria di chi non vede ombre, tanto meno dentro di sé, quando la complessità è semplificata fino all'indicazione di una sola via perchè "non ci sono alternative" [...] quando la dipendenza è ciò che soprattutto si esige dagli altri, e quando negli altri si vede solo il proprio riflesso, che è poi il riflesso di una luce senza ombra, allora siamo in presenza di un leader così descritto. Innanzitutto il culto della razionalità che considera la gestione dei sentimenti e delle emozioni un impaccio da evitare perchè possono creare dissesto nel mondo delle relazioni formali [...] Il culto della razionalità tende a promuovere nei posti di comando personalità narcisistiche, costrette a comparire e farsi vedere per riscuotere consenso, séguito e approvazione, nel tentativo di compensare col potere e col successo qualla scarsa stima di sé tipica di chi non sa trovare la propria identità se non nel riconoscimento esterno [...] Privi di capacità empatica i leader, per effetto delle loro componenti narcisistiche, presentano tratti di indifferenza e freddo distacco che non segnalano tanto padronanza della situazione, quanto gravi difetti di comunicazione e mancanza di qualità negli amori che per gli uomini di comando sono così irrilevanti da essere frequentemente intercambiabili con lasciti di indifferenza, noia e frustrazione [...] Individuati questi tipi di personalità, le organizzazioni li promuovono a posizioni di comando. La povertà della loro realtà interiore eviterà confusioni sulle decisioni da prendere in quellla esterna, l'unica che interessa all'organizzazione, mentre le capacità di adattamento alle regole del conformismo garantiranno quell'insospettabile sottomissione senza condizioni all'organizzazione, nonché l'idealizzazione sentimentale del potere, al quale i leader siffatti sono propensi a sacrificare per intero i residui restanti della propria personalità [...] Le idee non scaturiscono dai calcoli, ma dall'immaginazione, che non nasce da persone ridotte a esecutrici di strategie, ma da persone che, proprio perchè riconosciute come tali, attivano oltre al loro sentimento, anche il loro pensiero, in termini decisamente più produttivi di quanto non sia l'ideazione oggi affidata alle sole menti esauste dei pubblicitari.
(Umberto Galimberti, la Repubblica, 14 giugno 2006)
Amo la sveglia....odio la sveglia
Amo la sveglia perchè ti permette di dominare la mattina. E' un apparecchio docile al tuo servizio, e sei tu, non lei, a decidere a che ora alzarti. Mi piace la sveglia perchè non c'è niente di complicato nel suo funzionamento: se vuoi dormire fino allo sfinimento, basta spegnerla, come la luce, e dimenticarsi della sua esistenza [...] Vi immaginate un mondo senza sveglie? La vita sarebbe un calendario di appuntamenti mancati. Non ci sarebbero riunioni di lavoro, e neanche incontri puntuali di amanti furtivi [...] E' vero, ci sono persone che hanno la strana capacità di svegliarsi da sole quando vogliono. Ma anche loro si vantano di avere una sveglia in testa, ed è impossibile odiare una cosa che portiamo dentro. (Augusto Alvarez Rodrich)
Odio la sveglia per lo stesso motivo per cui si odia un materasso scomodo: non c'è niente di più prezioso del nostro sonno. La odio perché è prevedibile, ripetitiva, inflessibile, intollerante, insomma, per il suo carattere odioso [...] Il fatto è che ci sono ancora troppi lavoratori entusiasti che non capiscono che la vita è sogno, come diceva Calderòn de la Barca [...] Odio queste nuove sveglie perché non possiamo caricarle o aggiustare il rintocco delle loro finte campane. Odio il fatto che, caduto l'antico regime, nuove macchine abbiano preso il potere, mentre noi continuiamo a dormire. (Enrique Planas)
(Etiqueta Negra, Internazionale, 12 maggio 2006)
Il liberalismo attuale
Il liberalismo dell'era della globalizzazione è proceduto sulla strada di una negazione del politico a favore di un ordinamento privatistico del mondo. Per questa via le multiformi dimensioni del pensiero liberale si sono instradate verso due concezioni primarie: l'impresa come modello per eccellenza della regolamentazione sociale, e l'ethos della properness come parametro dell'uniformazione dei costumi. Per dirla in un'unica espressione: il liberalismo si è compiutamente unilateralizzato. Da questo punto di vista esso appare incapace di "fornire difese contro l'uniformante conformismo". Un conformismo che, peraltro, non appare in grado di soddisfare, difendere e sviluppare uno specifico modo europeo di vita e di pensiero. La scena è così dominata dall'omologazione sociale e dalla libertà economica, mentre sullo sfondo giacciono la libertà sociale e la sovranità politica [...] Il liberalismo attuale, nello sposare l'ideologia di una presunta impresa globale, non specificamente europea o italiana o francese, si dimostra per questo incapace di difendere uno dei valori cardine del liberalismo classico: la volontà di differenziazione, di distinzione e di individuazione. Esso favorisce piuttosto la standardizzazione delle culture e dei comportamenti sociali.
(Pier Giuseppe Monateri in Tornare a crescere. Undicesimo rapporto sull'economia globale e l'Italia di Mario Deaglio, Giorgio S.Frankel, Pier Giuseppe Monateri, Anna Caffarena per il Centro di ricerca e Documetazione Luigi Einaudi, Ed. Guerini e Associati 2006)
Prestare attenzione
In cinese prestare attenzione si dice "fare il cuore piccolo" dove piccolo non vuol dire meschino o oppresso, ma piuttosto capace di fare spazio ed accogliere in sé le dimensioni più sottili dell'esistente.
(Susanna Tamaro, la Repubblica, 8 giugno 2006)
Perdere l'onore ancor prima del posto
Abbiamo assistito, negli anni recenti, ad una espansione dei livelli retributivi, del management al vertice dell'impresa, che non ha, razionalmente alcun rapporto lineare con i risultati reali [...] Vi è un danno generato da questa bolla salariale che specula sulle aspettative artificiali dei valori di Borsa, quasi sempre determinati da analisti in cerca perenne dell'ultimo paradiso. Ed è rappresentato dalla tentazione, largamente presente ormai, di costruire manager in vitro, manager "da notizia": quelli, cioè, che possono essere venduti con successo nel mercato degli indici a breve, selezionati secondo parametri che piani strategici e indicatori di budget hanno ormai codificato con noiosa routine e ampia connivenza di audience [...] Emergono così i cercatori di status "prematuri", i teorici delle scorciatoie, gli affiliati estatici. Tutta una fauna premanageriale che intasa i files dei cacciatori di teste e gioca a dama coi percorsi e i luoghi canonici delle frequentazioni che contano, determinando, purtroppo, comportamenti adeguati allo stile [...] Fioriscono così fortune anche modeste, ma sempre in tiro su modelli che non hanno nulla a che spartire con la professione, la serietà, l'impegno nel tempo. Ognuno sarà portato a costruirsi, a spese di altri, la sua personale dotazione di stock options equivalenti, magari di frodo o, quantomeno, senza alcun rispetto sociale. Avremo dunque nuovi idoli, un po' celebrati e un po' esecrati, in genere imperturbabili. Salvo quando, all'interno di imprese che sembravano inossidabili, scoppiano vere e proprie lotte tribali, con epurazioni, tagli di teste e catarsi finali. E' il ciclo della natura che ripensa se stessa, distruggendo gli stessi uomini che l'hanno a lungo interpretata. Ma quanti hanno perso l'onore, ancor prima del posto?
(Pier Luigi Celli, CorrierEconomia, Corriere della Sera, 5 giugno 2006)
Il senso della compassione
Prima avevo il senso del perdono, della generosità, della misericordia, tutti atteggiamenti in cui c'è comunque un certo protagonismo. La compassione va oltre: io accetto di stare con una persona con-soffrendo, con-patendo. E questo dà una forza e una libertà che non vengono più meno.
(Enzo Bianchi, priore del monastero di Bose, Corriere della Sera, 26 maggio 2006)
Potere
Il potere che ignora i diritti e la povera gente, che coltiva la vendetta per alimentare i propri interessi è il cancro di una politica ignorante e priva di memoria. Il potere esercitato per sé domina in Russia, ma pure in Brasile, in Italia, ovunque. Tutto il mondo ha bisogno di nuovi dissidenti: senza di loro non c'è movimento, il cambiamento diventa impossibile, la libertà è finzione.
(Paulo Coelho, la Repubblica, 4 giugno 2006)