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ANNI '80
Quello che "è" è quello che "appare": eccolo, semplificato, il manifesto degli anni'80, che sembra essere ritornato di moda. I personaggi che passeggiano per il decennio "svampito" sono le donne in carriera, l'orientalismo made in Japan, il prèt a porter. Ma gli anni Ottanta sono anche quelli della fuga dalla realtà verso due mondi possibili: il pianeta glamour vezzeggiato dagli yuppies e dal potere istituzionale e, l'altro, il pianeta dove abitano i graffitari, i rappers e gli "esploratori" più avventurosi. La società che Baudrillard chiama "del simulacro", non è così superficiale come sembra a un primo sguardo. E' un vero sovvertimento, un terremoto dei generi dove la teatralizzazione del proprio comportamento è il passaporto per la ribaltà. In arte i vari neoespressionismi accedono ai musei, il design è "barocco", la città si prepara a divenire una rete della comunicazione, una specie di interfaccia dove confluiscono modi di vita alternativi, stimoli e sperimentalismi che mandano in tilt gli schemi di una volta.
(Alias, 14 febbraio 2004)
