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I bambini che lavorano
L'India, anche a causa della densità della popolazione, ha il maggior numero assoluto nel mondo di bambini lavoratori tra i quattro e i quattordici anni. Il governo ne conta 17 milioni, secondo l'Oil sono 44 milioni, ma per le Ong si tratta di molti di più (100 milioni). Una legge del 1986 proibisce ai minori di 14 anni le attività più pericolose o nocive e regolamenta le altre. Ma la polverizzazione delle unità produttive informali, la corruzione e la miseria rendono inutile questo divieto. L'Asian labour monitor ha calcolato che i bambini, in genere di famiglie rurali senza terra, producono circa un quinto del prodotto interno lordo indiano in agricoltura e poi in miniere, cave, fornaci, concerie, fabbriche tessili, seterie, telai per tappeti, laboratori di fiammiferi, sigarette e fuochi d'artificio, vetrerie, e nel gigantesco settore informale urbano, con la raccolta dei rifiuti, il trasporto di pesi e il piccolissimo commercio.
(Carta Almanacco, 8-14 gennaio 2004)
