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Tuesday, April 06, 2004

L'età dell'odio

La ricetta universale oggi impiegata per curare il sottosviluppo, elaborata e promulgata in misura considerevole dagli Stati Uniti, consiste fondamentalmente nelle seguenti indicazioni: si prenda la forma più cruda di capitalismo, la si mescoli a casaccio con la forma più grezza di democrazia e si esporti la miscela precotta nei paesi più poveri, frustrati, instabili e disperati del mondo. Si aggiunga al quadro qualche minoranza economicamente dominante, e l'instabilità insita in questa versione primitiva della democrazia sarà aggravata dall'ennesima potenza delle forze manipolabili dell'odio etnico.

(L'età dell'odio. Esportare democrazia e libero mercato genera conflitti etnici? Amy Chua, Editore Carocci, marzo 2003)

posted by: gabriella at 12:28 | link | comments (1) |


Comments:
#1  13 April 2004 - 12:56
 
Contro l'odio occorre prosciugare le fonti che alimentano questa profonda, oscura avversione per l'Occidente. Brian Lindsey, direttore del Center for trade policy studies del Cato Institutes, afferma, nello studio "Il fronte commerciale: combattere il terrorismo con i mercati aperti", che, la povertà diffusa, l'alta disoccupazione, l'assenza di opportunità per la mobilità verticale, classi dirigenti brutali e corrotte, la repressione del dissenso, l'esasperazione causata dal vedere i successi spettacolari ottenuti altrove nel mondo, alimenta rabbia e disperazione e garantisce nuovi convertiti all'estremismo islamico. L'appeal del radicalismo e quindi il numero delle potenziali reclute per la jihad terroristica diminuirebbero con l'emergere di alternative costruttive. Creare alternative è un compito che ricade sui Paesi avanzati: servono politiche illuminate e prive di ipocrisie. Le "armi" sono la crescita economica e il commercio internazionale. Aggiunge la World Bank. Occorrono tre fondamentali spostamenti nelle fonti di crescita economica: dal greggio ai settori non petroliferi, da attività pubbliche a quelle private, da attività protette a quelle basate sulle esportazioni. (Il Sole 24 Ore, 10 aprile 2004)
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