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Middle Class
J.G.Ballard, nel suo ultimo romanzo "Millennium People"(Feltrinelli) si interroga sulla rivoluzione dei ceti medi, investiti dalla crisi e dalla perdita di senso del loro mondo. L'analisi di Ballard è impietosa. Per tutto il lungo secolo delle rivoluzioni e delle guerre mondiali, i ceti medi sono stati coccolati e vezzeggiati dal potere sl solo scopo di rappresentare una zona di compensazione rispetto alle richieste della classe operaia. Per loro si sono costruiti musei, il cinema è diventata la fabbrica dei sogni tanto amata. Per loro sono state sventrate le città, cacciando in periferia i dannati della terra. Poi, attraverso un capolavoro finanziario, si è permesso il loro indebitamento. E così hanno acquistato case in zone recintate dove tenere fuori i residui passivi dello sviluppo economico, pagano rate altissime per mandare i loro figli in scuole private. Hanno persino giocato in borsa e quando la bolla è scoppiata si sono ritrovati un piccolo esercito di strozzini che rivolevano indietro la casa, la macchina. Cresciuti nel culto della sicurezza, hanno dovuto imparare la dura legge della società del rischio.
(Alias, 6 marzo 2004)
