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Volati offshore
Il mercato globale oggi sposta il lavoro intellettuale in Oriente, in Asia e in India, soprattutto. La novità è che la globalizzazione, nel mondo del lavoro, ha iniziato a salire i gradini della specializzazione. Dal settore manifatturiero ha intaccato quello impiegatizio e adesso sta rosicchiando anche il terziario più avanzato. In poco più di un decennio si è passati dalla fabbriche all'informatica, ai call center e, oggi, a succursali indiane di studi medici (soprattuto radiologici), banche, assicurazioni, società di ingegneria o architettura di origine statunitense. La tendenza è confermata da un'indagine dell'U.S.Bureau of Labour Statistics: nel 2000, i posti di lavoro da "professionisti" volati offshore sono stati 100mila, ma crescono in progressione geometrica: sono 400mila oggi, saranno 600mila nel 2005, 1 milione e 600mila nel 2010, arriveranno a 3 milioni e 500mila nel 2015.
(D di Repubblica, 13 marzo 2004)
