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L'allargamento dell'Unione europea
Dal 1° maggio 2004, l'Unione europea ha dieci nuovi paesi membri. Con l'allargamento, l'Unione europea a 25 paesi raggiunge i 455 milioni di abitanti (75 milioni in più) e diventa la prima area per dimensione economica del mondo, con una produzione pari al 21 per cento del Pil. Le disparità all'interno dell'area, tuttavia, aumentano, presentando profonde differenze strutturali rispetto all'Ue15, sia in termini economici, sia in termini demografico-sociali. I nuovi paesi membri hanno ancora nel 2001, in media, una struttura produttiva caratterizzata da una elevata quota di occupati in agricoltura (oltre il 13 per cento contro il 4 per cento dell'Ue15), a fronte di un peso relativamente basso nei servizi. Il Pil pro capite medio dei Npm è circa il 49 per cento della media Ue15. Un elemento positivo è rappresentato, invece, dal livello medio di istruzione dei nuovi paesi membri: la proporzione di persone che hanno raggiunto almeno il titolo di studio di scuola secondaria superiore, importante indicatore della dotazione di capitale umano di un paese, registra valori più elevati sia della media dell'Ue15, sia dell'Italia.
(Istat, Rapporto annuale. La situazione del Paese nel 2003, 18 maggio 2004)
