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Tuesday, June 08, 2004

Le parole in-colori

Sui giornali si ricorre, sempre più spesso, all'abitudine di usare nomi di colori cui si dà un significato predefinito. Così, grande diffusione ha il nero "per la Borsa un mercoledì nero", ma anche il giallo "l'episodio si tinge di giallo". Abbiamo il "numero verde" che si chiama senza pagare la telefonata, i "piatti verdi" per indicare cibi ricchi di frutta e vegetali, e la "benzina verde". Ma abbiamo anche il blu "le tute blu", i "caschi blu". Non manca l'oro, per indicare ingente, elevatissimo, "stipendi d'oro", e nel senso di "dai costi elevatissimi, dai costi gonfiati", ecco "lo scandalo delle lenzuola d'oro". Si fa economia di spazio risparmiando perifrasi e frasi facendo salva l'efficacia espressiva.

(ttl de La Stampa, 22 maggio 2004)   

 

posted by: gabriella at 14:38 | link | comments (4) |


Comments:
#1  16 June 2004 - 12:56
 
Beh... l'Italia e' rinomata per la propria cultura artistica, abbiamo i piu' famosi pittori, architetti, scultori, stilisti.... che trattano, lavorano, studiano e ci fanno vivere i colori. Perche' non usarli anche nel lessico? Meglio i colori che gli "inglesismi", i "francesismi" tutti gli "ismi" stranieri che ci stanno impoverendo vocabolario e cultura.

Chiedo scusa ad Howard, amico di Gabriella, ma gli italiani sono troppo schiavi dell' "esterofilia" soprattutto di origine anglosassone.Abbiamo un vocabolario ricco ed interessante, pensiamo alla "Divina Commedia"... ce la invidiano in molti. Baci e scuse. Jo
navoig@yahoo.it Mo'nonymous
#2  16 June 2004 - 16:24
 
No problem, Jo.

(Scusatemi, sono troppo spiritoso.) Sul serio, sono d'accordo con te. Non capisco perché colloquio, riunione o incontro non vanno bene quanto meeting. Allo stesso tempo, ci sono quei momenti giusti per inserire un bel "Yes", una carina "Je ne sais pas" o magari un "Gracias",no? Giusto come in inglese si usa italiano per esprimere il buon gusto, soprattutto in cucina.

Capisco che il tuo punto è altro, però. Vedi il linguaggio della pubblicità. Lì la situazione è davvero esagerata -- una americanata!
Contact me View user's mediablog howard
#3  18 June 2004 - 14:47
 
Scusa il ritardo con cui rispondo alla taua giusta osservazione How, ma mi perplime (bello eh?) il fatto che anche i dialetti stiano scomparendo, che la gente si vergogni di usarli e che i giovani si sforzino di essere sempre piu' "cosmpoliti". Con Erasmus vanno a Dublino o Singapore a studiare, e per 1,2, 5 anni che lingua parleranno? Non la loro sicuramente... Uffa, siamo sempre allo stesso punto, la propria lingua d'orgine viene relegata per esprimersi quando si e' in macchina (feroci, aggressivi, polemici) e quando si e' a letto (sentimentali, provocatori, bambini), insomma le uniche due situazioni nelle quali l'uomo/donna rimane se stesso.

Uffa!
navoig@yahoo.it Mo'nonymous
#4  18 June 2004 - 19:52
 
la soluzione migliore sarebbe di stare piu' a letto e meno in macchina! ad ogni modo speriamo che il pendolo ritorna dalla altra parte prima o poi.
Contact me View user's mediablog howard
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