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Giovani musulmani in Europa
Appare diffuso, tra i giovani musulmani in Europa, un processo di "de-etnicizzazione" dell'islam, ossia un progressivo distacco da quelle forme di islam tradizionale e legato alle provenienze etnico-nazionali diffuse e praticate dai musulmani di prima emigrazione. Questo distacco è anche il frutto di una generalmente convinta adesione dei giovani musulmani a un'idea di autonomia dell'individuo e della persona (valore specifico della società europea) che porta fra le sue prime conseguenze una "individualizzazione" della scelta e pratica religiosa. L'affermarsi di questa logica individuale nel rapporto con la dimensione del sacro ha due esiti possibili: il sorgere di un islam secolarizzato o neo-ortodosso cosmopolita. L'islam secolarizzato riconduce la vita religiosa a un fatto privato, con scarsa o nulla rilevanza assegnata alle pratiche pubbliche e alla dimensione giuridico-politica, tipiche dell'islam più tradizionale. E' particolarmente diffuso in Francia, dove riguarda la grande maggioranza dei giovani musulmani. L'islam neo-ortodosso cosmopolita rappresenta, invece, un complesso fenomeno di riappropriazione personale di un islam "più puro" spogliato di connotazioni etnico-culturali, che non rinuncia a pratiche cultuali anche pubbliche, ma cerca tuttavia, insistentemente un dialogo con la cultura europea. I primi germi di questo fenomeno si ritrovano anche in Italia, dove si registra la presenza, per il momento minoritaria, ma in prospettiva significativa, dell'Associazione Giovani Musulmani, che si caratterizza per un tono fortemente dialogico e di deciso impegno nella partecipazione sociale.
(Convegno internazionale "Giovani musulmani in Europa. Tipologie di appartenenza religiosa e dinamiche socio-culturali", Centro di Studi Religiosi Comparati Edoardo Agnelli. Torino, 11 giugno 2004)
