il circolo

Il salotto a ruota libera

Buttons

  • Contact me
  • My profile
  • Linkme

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Mo'time

Recent comments

Bakis on Ritorno a casaC'&egr...

 

Counter

visited *loading* times

 
Thursday, July 01, 2004

Donne in politica: ovvero più fantasia

Per imposizione di legge, nelle liste elettorali almeno il 30% deve essere donna. Una "legge in rosa" davanti alla quale non possiamo che sorridere. Siamo una razza protetta che ha bisogno di una legge ad hoc o è un atto di cavalleria che ancora il popolo maschile ci concede? La politica, di fatto, è il settore dove le donne italiane hanno una presenza molto limitata. E' evidente che la politica delle ideologie, gestita come il "club del sigaro inglese", aveva forse dei codici troppo lontani dalla donna che lavora, che è pragmatica, fantasiosa, creativa, ma anche tenace nel raggiungere obiettivi specifici. Potremmo azzardare che oggi è il mondo della politica che si sta avvicinando a codici comportamentali più tipicamente femminili. Probabilmente anche questo settore ha cominciato a comprendere che i cittadini esigono sempre più scelte, determinazione e anche, perchè no?, un po' di attenzione concreta alle loro esigenze. Chi, tra uomini e donne, s'è meglio allenato ad essere attento alle esigenze altrui? Chi, tra uomini e donne, sente più forte la spinta a battersi per il prossimo? Accogliamo positivamente questa legge, ma speriamo che la divisione uomo-donna nel mondo del lavoro non abbia più bisogno di essere sostenuta e che, indipendentemente dal sesso, le persone raggiungano posizioni professionali adeguate alle loro capacità e al loro impegno.

(Simona Beltrame, Managing Director TNS Infratest, giugno 2004)

 

posted by: gabriella at 13:33 | link | comments (5) |


Comments:
#1  01 July 2004 - 21:14
 
Comunque, il 30% deve essere il rapporto minimo tra i sessi e non necessariamente di donne.

Pensa che sono del parere che quel numero debba essere trasferito sui banchi di Montecitorio e non sulle teorie della lista; a patto che però venga superata una soglia minima di voti ancora tutta da definire.

Insomma, ci deve essere il consenso anche da parte dell'elettore.

Specie protetta? SI! E finchè ci saranno gli avvoltoi a ronzarvi attorno è bene che sia così.

Siamo ancora molto lontani dai Paesi Civili del nord Europa, ma io ancora non dispero; prima o poi anche qui le cose cambieranno.

Meglio prima che poi!

Bruno LAI
Mo'nonymous
#2  02 July 2004 - 14:27
 
Grazie per il Suo/Tuo commento.

Non mi considero specie protetta, anzi qualche volta, non le nego che sarei felice di fare parte di questa categoria. Rara, accudita, preservata da ogni intemperia.

Penso anch'io che una maggiore presenza femminile in parlamento farebbe bene al paese. Ma solo perchè le donne, generalmente, sono più pragmatiche. Come ben dice Simona Beltrame, nessuna differenza di sesso, solo di "saper fare".

E, naturalmente, maggiore fiducia dall'elettore e nessun retaggio culturale....angelo del focolare, anche se lo troverei romantico.

gabriella
Contact me View user's mediablog gabriella
#3  13 July 2004 - 11:32
 
Essere Romantici non è mica cosa negativa, nè lo è essere pragmatici.



La negativtà alloggia in chi vuole bloccare il cambiamento a tutti i costi per solo, puro, scopo personale.



Per capire a che livello è scesa la politica "ammesso che quella che ci propinano sia definibile come tale", basta vedere la Paura che i giornalisti hanno nel dire ciò che dovrebbe essere detto!



Continuo a coccolare quel 30% e da maschietto non me ne vergogno per nulla, anzi, magari.... fosse così!



Bruno LAI
Mo'nonymous
#4  13 July 2004 - 15:08
 
Forse se tutti fossimo più romantici, la vita sarebbe meno incolore. Ed essere romantici non significa non essere pragmatici. Di solito il mio risotto alla milanese è romantico nel sapore e pragmatico nell'appetito.

Sui giornalisti concordo. Sono davvero una minoranza quelli coraggiosi, anche se non è necessario il coraggio: basterebbe raccontare il vero.

gabriella
Contact me View user's mediablog gabriella
#5  28 July 2004 - 18:38
 
Per raccontare il vero, occorrerebbe prima comprendere la verità!
Spesso, se la comprendi, ti fa un male terribile, un dolore così forte, che ti alieni dalla scena... oppure, reagisci e ammetti di essere stato ingenuo.
Parlo apertamente dell'attacco all'Irak e della mia Compianta Ingenuità.
I problemi non si risolvono con le Bombe!
Le Bombe sono voce di chi "in questo caso" non ha agito per ragione, ma per mero interesse personale, a danno non solo del Popolo Americano, ma anche di molti altri.
BL
Mo'nonymous
Comments: