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Felicità
Nonostante la ricchezza complessiva cresca da decenni, l'Occidente non è felice. Secondo Enrico Cheli, professore all'Università di Siena, le società occidentali non hanno ancora realizzato che il raggiungimento della felicità avviene in due stadi. La prima fase, quella del benessere diffuso, è un obiettivo ormai raggiunto. La seconda fase, si vede già in una cultura emergente che si sta affermando, quella dei Creativi Culturali (un quarto della popolazione europea): ecologisti, pacifisti, frequentatori delle religioni orientali. Secondo il Premio Nobel Paul Samuelson la formula della felicità, fino a questo momento, è consistita nell'eseguire l'operazione consumi fratto desideri. Ma questa è una ricetta per il consumismo. Se, invece, si azzerano i desideri, la felicità tende all'infinito. Io credo, invece, che la speranza sia la porta della felicità. "E' un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perchè esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perchè continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui saranno forse ancora attuabili". (Anne Frank)
(Corriere della Sera, 5 luglio 2004 - Anne Frank, Diario [lettera a Kitty, 15 luglio 1944])
