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Globalizzazione e disuguaglianza, due linee di azioni possibili
Se la capacità di trarre vantaggio dalla globalizzazione dipende crucialmente dalla efficace diffusione delle conoscenze, dall'esistenza di un adeguato sistema di finanziamento e di ripensamento organizzativo dell'impresa, si comprende che molti siano i paesi e i gruppi sociali che ne risultano tagliati fuori, con effetti sull'aumento delle disuguaglianze. Contro questo sistema sono percorribili due linee di azione. La prima è quella raccomandata da filosofi politici come Held (D.Held, Democrazia e ordine globale, ed. Asterios) che vogliono arrivare a un "ordine democratico cosmopolitico" con un parlamento mondiale, una corte di giustizia, un consiglio di sicurezza dotato di poteri effettivi. A questo ordine democratico cosmopolitico viene demandata la tutela dei diritti dei singoli e delle nazioni e la sanzione nei confronti di chi le viola, oltre che la determinazione delle regoli valevoli a livello internazionale. All'interno di queste regole, ci deve essere un approccio chiaro al tema della redistribuzione su scala globale. La seconda lineea è quella della cosiddetta "società civile transnazionale". I cittadini oggi sono in grado di esercitare direttamente molte funzioni che erano una volta appannaggio degli Stati (si pensi al welfare-mix), applicando il principio della sussidiarietà orizzontale. Questo approccio si può trasporre a livello internazionale, attarverso le attività delle ONG che operano a favore di paesi e gruppi sociali più poveri. E' urgente l'adozione di un nuovo contesto legale internazionale, per dare uno spazio adeguato a queste ONG. La società civile può rendersi responsabile diretta dell'organizzazione di imprese sociali e cooperative che producano beni e servizi secondo criteri di reciprocità invece che seguendo le regole dello scambio di equivalenti, contribuendo, in questo modo, ad allargare gli spazi di libertà nelle scelte lavorative e anche ad attivare modi diversi per impiegare produttivamente persone che non sono in grado di inserirsi nel modo di produzione capitalistico.
(Vera Negri Zamagni, convegno "Globalizzazione e disuguaglianza", 6 settembre. Incontro Intermazionale di preghiera per la pace Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo. Comunità di Sant'Egidio. www.santegidio.org)
