Il salotto a ruota libera
::Mash-ups in Italy::
cartebollate online
dmag.it il blog senza cellulite.
DockSouls
escamillo
Estemporanee.com
filibusta
Il blog di ocrampal
Il Blog di Raffaele Barberio
jtheo 2.0
Net Sourcer, il blog di Alessandro Palmisano
p/p
pongomania!
tòmitò-mitòmì
Vittorio Pasteris ParoleFattiPensieri
today
January 2007
December 2006
November 2006
October 2006
September 2006
August 2006
July 2006
June 2006
May 2006
April 2006
March 2006
February 2006
January 2006
December 2005
November 2005
October 2005
September 2005
August 2005
July 2005
June 2005
May 2005
April 2005
March 2005
February 2005
January 2005
December 2004
November 2004
October 2004
September 2004
August 2004
July 2004
June 2004
May 2004
April 2004
March 2004
February 2004
January 2004
visited *loading* times
E il delfino riprese la sua danza
Cantano le cicale, sul mare e sulle rocce intorno è scesa la calma delle ore più calde. Dall'ombra della mia tenda intravedo una petroliera in lontananza e, più vicina, una piccola barca a vela che beccheggia, immobile, in attesa di un refolo di vento. Tutto sembra apparentemente senza vita. In questa sospensione, mi torna in mente una storia raccontatami, anni fa, da un amico velista. Stava compiendo, a bordo di una piccola imbarcazione, una traversata solitaria dalla Toscana alla Sardegna. Per farsi compagnia ascoltava una sinfonia di Mozart, quando, a un tratto, a poppa comparve un delfino. Fin qui, nulla di strano...[..] La cosa curiosa, mi disse, è che sembrava nuotasse al ritmo della musica. Spense allora il registratore per scacciare quella che considerava una deleteria fantasia antropomorfa e il delfino sparì. Dopo lunghi minuti di silenzio e di tacita attesa, la barca fu scossa da un forte colpo, seguito da un altro e un altro ancora. Era lui, il delfino che percuoteva lo scafo come a dire:" E allora che succede?" Il mio amico riaccese subito la musica e il delfino riprese la sua danza, accompagnandolo felice fino a sera. Sì, nell'universo esiste una percezione della bellezza che sfugge ai nostri canoni, alle nostre congetture e questa percezione si manifesta spontaeamente in gioia, danza e ricchezza di vita...[..] La bellezza potrà cambiare il mondo soltanto se gli uomini riusciranno di nuovo, come i delfini, a percepirla e a gioire della sua gratuità. Ma per riuscire a farlo, bisogna compiere il cammino che toglie l'opacità dallo sguardo, rendendolo vivo e costantemente aperto al moto dello stupore. Quel cammino che permette alle orecchie di ascoltare, al cuore di sentire.
(Susanna Tamaro, convegno "La bellezza salverà il mondo" 7 settembre 2004. Incontro internazionale di preghiera per la pace Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo. Comunità di Sant'Egidio, www.santegidio.org)
