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Nelle tormentate società democratiche del nostro tempo
Nelle società democratiche del nostro tempo, segnate da differenze e divisioni d'ogni genere, le procedure di selezione dei governanti sono oggetto della cura più attenta, poichè esse comportano selezione di interessi, ideali e prospettive di vita collettiva...[..] La Costituzione fissa il pactum societatis, con il quale ci si accorda sulle condizioni dello stare insieme, nel reciproco rispetto che protegge dal conflitto all'ultimo sangue. Sulla base di questo primo accordo può essere stipulato il pactum subiectionis, con il quale ci si promette reciprocamente di ubbidire, di assoggettarsi, alle decisioni del governo legittimo, cioè del potere della maggioranza che agisce secondo le regole e nel rispetto dei principi contenuti nel pactum societatis....[..] Ogni uomo politico democratico che si preoccupi della cosiddetta governabilità, cioè delle condizioni che rendono la società suscettibile di essere governata, è consapevole che il mantenimento delle condizioni di omogeneità costituzionale, cioè il rispetto della Costituzione, e, ancor prima, la fiducia nell'altrui lealtà costituzionale sono la principale di queste condizioni. In mancanza verrebbe meno la disponibilità della minoranza ad accettare come legittime le decisioni della maggioranza...[..] La Costituzione, con i suoi vincoli e i suoi limiti, anzi, proprio per i vincoli e i limiti, svolgendo un'imprescindibile funzione d'integrazione, è strumento di governabilità, non ostacolo o impaccio per il governo.Ove prevale l'opinione opposta, ivi c'è incoscienza o spirito d'avventura.
(Gustavo Zagrebelsky, La Repubblica, 21 ottobre 2004)
