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Friday, November 12, 2004

E ci accorgiamo di non essere soli, a essere soli

Passeggiamo per Parigi, per Berlino, per Marrakech, per Bali; ma anche per una qualsiasi cittadina della Boemia o del Wisconsin; approdiamo a un caffè, ci sediamo al tavolino, ordiniamo, ci guardiamo attorno. E ci accorgiamo di non essere soli, a essere soli. Al tavolino di fronte, ma anche a quelli sparsi a destra o a sinistra, verso il banco o nell'angolo, altre persone siedono come noi. Chi legge Proust, chi scrive o butta giù schizzi su un taccuino, chi si contenta di osservare il passeggio sulla pubblica via. Chi pensa tra sè e sè. Chi no. Uno dei vantaggi della solitudine è che, qualsiasi cosa fai, la fai solo tu. Sono così beati che non sembrano nemmeno soli, finiamo per pensare. Finchè non ci accorgiamo che sono beati proprio perchè sono soli.

(Ventiquattro Il magazine, Il Sole 24 Ore, 6 novembre 2004)

posted by: gabriella at 13:56 | link | comments (1) |


Comments:
#1  22 November 2004 - 14:57
 
La solitudine e' una cosa alla quale ci si deve abituare fin da piccoli. I genitori dovrebbero insegnare ai figli che la solitudine e' un'ottima compagna di vita.Con un solido rapporto con se' stessi si pio' stare soli, ma attenzione: la solitudine quando e' una scelta e' perfetta, quando ce la impongono gli altri e' una tortura.

Dato che perfino Goethe diceva "Non c'e' peggior solitudine di quella di coppia", confermo che se e' una libera scelta e' perfetta la solitudine, ma se imposta e' tremenda.
Baci. Jo
http://navoig@yahoo.it Mo'nonymous
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