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Tuesday, December 21, 2004

La frottola di Babbo Natale

"Allora perchè mi parla di Dio? Mi hanno già raccontato la frottola di Babbo Natale". "Oscar, non c'è alcun rapporto fra Dio e Babbo Natale". "Sì, è la stessa cosa. Ti riempiono la testa di tutt'e due". "Immagini che io, una ex lottatrice di catch con centosessanta tornei vinti su centosessantacinque, di cui quarantatrè per K.O., la Strangolatrice del Languedoc, possa credere per un attimo a Babbo Natale? Beh, io non credo a Babbo Natale ma credo in Dio. Ecco". Ovviamente, detto così, cambiava tutto. "E perchè dovrei scrivere a Dio?" "Ti sentiresti meno solo". "Meno solo con qualcuno che non esiste?" ..."Ogni volta che crederai in lui, esisterà un po' di più. Se persisti, esisterà completamente. Allora, ti farà del bene." "Che cosa posso scrivergli?" "Confidagli i tuoi pensieri. I pensieri che non dici sono pensieri che pesano, che si incrostano, che ti opprimono, che ti immobilizzano, che prendono il posto delle idee nuove e che ti infettano. Diventerai una discarica di vecchi pensieri che puzzano, se non parli. E poi, a Dio puoi domandare una cosa al giorno. Attenzione! Una sola"... "O.K.Allora posso ordinargli tutto? Giocattoli, caramelle, un'auto..." "No Oscar, Dio non è Babbo Natale. Puoi chiedere solo cose dello spirito, esempio: del coraggio, della pazienza, dei chiarimenti. E puoi anche, Oscar, suggerirgli dei favori per gli altri".

(Eric Emmanuel Schmitt, Oscar e la dama in rosa, ed. Rizzoli, marzo 2004)

posted by: gabriella at 09:18 | link | comments |

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