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Un mondo più sostenibile ed equo è un mondo più sicuro
Il pianeta è sempre più a rischio. La povertà, le malattie e il declino ambientale sono ora l'autentico asse del male. La denuncia proviene da State of the World 2005, il rapporto annuale del Worldwatch Institute, uno dei maggiori centri di ricerca sull'ambiente globale. La diminuzione della disponibilità di risorse (dall'acqua al petrolio) ha provocato negli ultimi dieci anni 5 milioni di morti e 6 milioni di profughi. L'acqua oggi manca a un abitante del pianeta su dodici, soprattutto in Bangladesh, Cina, Egitto, India, Iraq, Pakistan e Uzbekistan. Complessivamente 434 milioni di persone non hanno accesso all'acqua. Una persona su tre non ha abbastanza cibo. Poi ci sono le malattie infettive che uccidono 14 volte più delle guerre. Nel XX secolo le guerre hanno ucciso 111 milioni di persone, oltre un milione all'anno. I ricercatori che hanno realizzato il rapporto sollecitano i Governi a un maggiore rispetto ambientale: "Un mondo più sostenibile ed equo è un mondo più sicuro. I Governi devono oggi raddopiare gli sforzi per la sicurezza umana ed ambientale, spingere sul disarmo e le ricostruzioni, ridisegnare le Nazioni Unite a misura delle sfide dell'oggi e dell'immediato futuro".
(State of the World 2005, www.worldwatch.org)
