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Friday, February 11, 2005

L'emozione dell'anima dell'artista

L'opera d'arte consta di due elementi: quello interno e quello esterno. L'elemento interno, considerato singolarmente, è l'emozione dell'anima dell'artista. Quest'emozione ha la capacità di produrre nell'anima dello spettatore un'emozione sostanzialmente simile. Finchè l'anima è legata al corpo, di norma può ricevere vibrazioni solo attraverso la mediazione della sensibilità. La sensibilità è dunque un ponte tra l'immateriale e il materiale (artista) e tra il materiale e l'immateriale (spettatore).  Emozione - sentimento - opera - sentimento - emozione. L'elemento interno dell'opera è il suo contenuto. La vibrazione dev'essere dunque presente come condizione dell'origine di un'opera d'arte. Senza tale vibrazione può esistere solo una vuota parvenza. L'elemento interiore creato dalla vibrazione dell'anima è il contenuto dell'opera. Perchè il contenuto, che ha dapprima solo una vita "astratta", diventi un'opera d'arte, il secondo elemento, quello esteriore, deve servire alla sua incarnazione. Perciò il contenuto ricerca un mezzo espressivo, una forma "materiale". L'opera è pertanto una fusione inevitabile e indissolubile dell'elemento interiore e di quello esteriore, ossia del contenuto e della forma. L'elemento determinante è quello del contenuto. Come non è la parola a determinare il concetto, ma il concetto a determinare la parola, così è il contenuto a determinare la forma: la forma è l'espressione materiale del contenuto astratto. La scelta della forma viene dunque determinata dalla necessità interiore, la quale è essenzialmente l'unica legge immutabile dell'arte.

(Vasilij Kandinskij, Tutti gli scritti, ed. Feltrinelli)

posted by: gabriella at 14:06 | link | comments |

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