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Friday, February 18, 2005

Affinchè altri occhi possano vedere al di là del visibile

Sì, accade che profeti, monaci e poeti sappiano contemplare le apocalissi del loro tempo e le narrino al futuro, affinché anche altri occhi possano vedere al di là del visibile.

La luna è più pallida di un'attrice, e ti piange, New York; cercando di vederti attraverso i ponti a brandelli, e si china per udire il timbro falso della tua voce troppo raffinata i cui canti non si odono più...Come sono state distrutte, come sono crollate, quelle grandi e possenti torri di ghiaccio e d'acciaio, fuse da quale terrore e da quale miracolo?...Le ceneri delle terre distrutte si mescolano ancora alle volute del fumo, velando le tue esequie nella loro bruma; e scrivono il tuo epitaffio di braci: "questa fu una città che si vestiva di biglietti di banca...era senza cuore come un taxi, aveva occhi altocoturnati talvolta blu come il gin, e li inchiodava, ogni giorno della sua vita sul cuore dei suoi sei milioni di poveri. Ora è morta nel terrore d'una imporvvisa contemplazione, annegata nelle acque del proprio pozzo avvelenato". 

(Thomas Merton in Nuove apocalissi di Enzo  Bianchi, ed. Rizzoli) 

posted by: gabriella at 11:43 | link | comments |

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