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La Mille Miglia nacque così... da un sogno fatto in casa
..Finalmente, qualcuno inventò la Mille Miglia. Era l'autunno del 1926. Aymo Maggi e Franco Mazzotti, nobili rampolli della gioventù bresciana e ottimi piloti, cinquantacinque anni in due, tanto per capirci, correvano per la Pianura Padana con un'Isotta Fraschini e una Bugatti celeste come il cielo. Maggi rimuginava dentro di sé, scalpitava con lo spirito dei suoi pochi anni sull'onda della velocità futurista. [...] Mazzotti, lui che arrivava dagli States, dove aveva partecipato a corse che gli avevano riempito il cuore di vento e fatto guadagnare il soprannome che si portò fino alla tomba: "John Wayne della Bassa", tanto per chiarire. [...] Maggi e Mazzotti vedevano l'automobilismo sportivo italiano messo in secondo piano da quanto accadeva attorno, dai successi degli altri, da una situazione che pareva loro misera e provinciale. [...] I bresciani, sostenevano, avevano qualcosa di speciale, avevano un cuore fatto a motore, avevano vento e intelligenza, crema e durezza, volontà e coraggio. Forti di questa eredità genetica, i due volevano a tutti i costi trovare un'idea sensazionale, qualcosa che superasse la costrizione del circuito, che esaltasse i piloti, le strade, e soprattutto l'auto, quel mezzo che permetteva loro di sentirsi lanciati oltre il tempo e lo spazio, verso il futuro. Così proposero qualcosa a Renzo Castagneto, anch'egli bresciano, ottimo organizzatore, che trascinò nel progetto Giovanni Canestrini, giornalista della Gazzetta dello Sport, con cuore inzuppato di auto e di motori. Un pomeriggio del dicembre 1926, Canestrini invitò i tre compari a casa sua, per parlare in tranquillità, per mettere i sogni in comune e vedere se fosse davvero così difficile trovare una soluzione. [...] La Mille Miglia nacque così, da un sogno fatto in casa, per passione e per sfida, attorno a un tavolo sul quale era stesa una mappa. [...] Brescia-Roma-Brescia era il percorso da fare. Mazzotti, ancora inzuppato di America, calcolò la distanza e si accorse che i 1.600 chilometri assommati erano, esatti esatti, mille miglia. Passarono pochi mesi poi, prima che quel sogno si facesse di ferro e di strade: era il 26 marzo '27 quando partì per la prima delle diciassette edizioni che segnarono la Storia, e avvicinarono per sempre la gente a quella strana forma di corsa, domestica e selvaggia insieme.
(Ugo Riccarelli, Il Sole 24 Ore, domenica 15 maggio 2005)
