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Grazie Escamillo, grazie clauni
Ospedale S. Paolo, 31 ottobre 2004 (auguri Marco, per i tuoi 40 anni)
5° piano, Pediatria
compagni di avventura: Escamillo, Metrella (semi-nuova, che gia' ha fatto servizio con me al S. Paolo)
Parto di buon mattino. Telefono a Metrella che non se l'aspettava, la quaglia, dopo una buca cosmica (Lo posso dire ,metre'? bhe', l'ho detto) dorme poco, mangia poco, ha l'occhio appannato, lo sguardo perso e la zucca talmente vuota che ci si puote inserire una candela e mandarla in giro per allouìn!
Arrivati in pediatria, ci trucchiamo e via, per le stanze del reparto.
Pochi bambini ma servizio ugualmente tosto.
In particolare un bambino ha fatto resuscitare in me pensieri e sensazioni contrastanti.
Dopo qualche minuto, di gioia dei genitori, delle infermiere che nel frattempo ci avevano raggiunto, e di altre persone che erano li', il bimbo (4 anni circa) ci guarda con occhi smarriti e coi annuncia la sua voglia di mandarci a quel paese... con pianto capriccioso e inquietante.. non ci vuole, non siamo graditi..
Un rifiuto, clauni, un bel rifiuto, di un bimbo che soffre e non vuole saperne..
allora? cheffare? cheppensare? metrella e io ci guardiamo.. speriamo e crediamo che sia un rifiuto che viene dal disagio del bimbo, dalla sua sofferenza d'ospedale e non da noi.. tentiamo ancora.. la mamma ci dice che il bimbo non sopporta i camici.. (e si' che i nostri erano colorati.. ma quelli di chi ci stava vicino no).. allora magia... ho un naso rosso in tasca.. lo afferro e lo metto in faccia all'infermiera che ci era vicino .. lei ride, i genitori ridono, tutti ridono.. il bambino ci guarda dubbioso..
ancora un giochino, un giochino col papa'.. e, come d'incanto, dal suo viso parte uno di quei sorrisi che non finiscono piu'..
uno, due.. mille sorrisi.. una magia e poi un'altra ancora.. non vuole lasciarci andar via.. io e metrella ci guardiamo di nuovo, col cuore colmo di gioia...
Ci sono momenti che ti restano dentro, attimi che ti incidono l'anima.. ogni sorriso vale uno di quei momenti.. e quando questo viene in diretta da una lacrima fa battere il cuore un po' di piu'...
Giriamo ancora un po' e poi andiamo nella nostra cameretta a far finta di cambiarci..
Un naso regalato a una donna, un sorriso che nasce dal pianto e una domenica che non puo' essere come le altre..
Torniamo in macchina, guardo metrella e mi accorgo che nella zucca ha oramai mille candele accese.
Alla prossima
Escamillo
(Escamillo, http://www.lenotedelsorriso.it)
