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Sono suonatori perfetti, perfetti, perfetti
Nathaniel Anthony Ayers è un violinista senzatetto afroamericano di Los Angeles. La sua storia ha fatto il giro del Paese. Oltre trent'anni fa era un brillante studente della prestigiosa Juilliard Schhol. Ma nella sua testa non c'erano solo le note musicali, anche una malattia silenziosa che gli corrodeva il cervello: schizofrenia. Da allora la vita cambia, Nathaniel mette da parte gli abiti puliti, si trascura, lascia casa e amici, diventa un senzatetto. La musica rimane la sola cosa in grado di ispirarlo e consolarlo. E lui la musica, con violino e violoncello, la suona per ore ogni giorno a Los Angeles, portando i suoi strumenti nel carrello della spesa. Un tenace giornalista del Los Angeles Time, Steve Lopez, si attiva per realizzare il sogno di Nathaniel: suonare con la Filarmonica. Dopo trent'anni di ponti e marciapiedi, Nathaniel corona il suo sogno: suonare alla Disney Hall, assistere alle prove della Los Angeles Philarmonic Orchestra, stringere la mano al suo direttore, il finlandese Esa-Pekka Salonen. Per lui hanno organizzato un tour completo. Nathaniel curioso come un ragazzino al primo giorno di scuola commenta e fa domande. Chiede del famoso violoncellista Yo-Yo Ma. Poi via via fa i nomi dei direttori che ricordava dai giorni alla Juilliard: James Conlon, Lorin Maazel e Herbert Von Karajan. Quindi la gioia di provare un violoncello fatto in Cecoslovacchia nel 1875. Lui lo pizzica, prima senz'arco, poi inizia a suonarlo tra la curiosità degli orchestrali che lo sentono, a occhi chiusi, l'aria in estasi, eseguire Bach. E' il momento di assistere alla prova degli orchestrali. Quando la Filarmonica inizia a provare gli accordi, commenta: "Gli orchestrali sembrano così felici. Lo sarei anch'io se stessi per iniziare a suonare la Terza Sinfonia, specialmente con eccellenti suonatori". Quando la musica invede la sala, rapito dice: "Sono suonatori perfetti, perfetti, perfetti. Beethoven è nella stanza. Lo senti il direttore d'orchestra? E' Beethoven".
(Corriere della Sera, 10 ottobre 2005)
