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I nuovi ricchi
Da 15 anni le nuove ricchezze vengono soprattutto create con il lavoro ai vertici del sistema economico, più ancora che con la gestione della propria impresa. Chi era il braccio destro, l'uomo di fiducia, l'"occhio del padrone", è diventato, in termini di reddito, il padrone. Nel '70 lo stipendo medio di un amministratore delegato delle 500 società dello S&P era 30 volte quello di un operaio, nel 2002 era 360 volte e oggi ancora più su. Classifiche e cronache, giudiziarie e non, con i salari e i benefit dei top manager hanno indicato la forza dei vari Terry Semel di Yahoo, 230 milioni di stock option nel 2004, Stanley O'Neal di Merrill Lynch, più di 80 milioni di dollari in tre anni, o Michael Eisner già della Walt Disney Corporation, 800 milioni in 13 anni durante i quali i suoi azionisti avrebbero guadagnato di più investendo in titoli del Tesoro americano. Uno studio 2005 della Harvard University (autori Lucian Bebchuk e Robert Jackson) valutava in 15 milioni di dollari il valore medio del pacchetto pensione di un campione di top manager. William J.McDonough, lo stimato ex presidente della Federal Reserve di New York, denunciava il fatto come "grottescamente immorale" un anno fa: ma adesso fa il consulente di Merrill Lynch.
(Mario Margiocco, Il Sole 24 Ore, 31 gennaio 2006)
