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Poveri
L'uomo non è mai stato così povero, da quando è diventato così ricco (Tiziano Terzani)
Viviamo in un mondo in cui le priorità e le disuguaglianze appaiono sempre più inaccettabili. Nel 2004 le spese a livello mondiale per armamenti hanno raggiunto la cifra di 975 miliardi di dollari, equivalenti al 2,6% del Pil mondiale, ossia 162 dollari per ciascun abitante della terra [...] Nello stesso tempo l'aiuto globale per lo sviluppo, nel 2004, è stato di circa 80 miliardi di dollari, ossia 14 volte in meno delle spese per armamenti e 4 volte in meno delle spese per l'agricoltura. Secondo la Banca Mondiale due miliardi e settecento milioni di persone vivono con meno di 2 dollari al giorno, ma ogni mucca europea riceve più di 2 dollari al giorno, e un miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Ottocento milioni di persone soffrono per malnutrizione grave. Ma, nello stesso tempo, il mondo non ha mai posseduto tanta ricchezza. Per la prima volta nella storia abbiamo le risorse finanziarie e scientifiche per porre fine alle insostenibili situazioni di povertà [...] In questo quadro che non riguarda soltanto la necessaria solidarietà umana, ma anche le prospettive di pace e di sicurezza, spicca il caso negativo dell'Italia. Come membro del G7, l'Italia si è impegnata a dare entro il 2015 lo 0,70% del proprio Pil come parteciapzione alla realizzazione degli otto obiettivi del millennio [...] Ma oggi siamo, tra tutti i paesi donatori, all'ultimo posto con la cifra dello 0,13% [...] La nostra giustificazione abituale sui limiti imposti dalle discipline di bilancio dell'Unione Europea non è valida. Danimarca, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Svezia, hanno già raggiunto e superato quest'anno lo 0,70%. Belgio, Francia, Finlandia, Irlanda, Spagna, Regno Unito, si sono impegnate a raggiungere lo 0,70% prima del 2015 e si stanno muovendo con determinazione in questa drezione. E questi paesi hanno lo stesso limite di bilancio dell'Italia.
(Renato Ruggiero, Corriere della Sera, 28 marzo 2006)
