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Meditazioni d'impresa
Pierluigi Celli, direttore generale della Luiss, lancia le "meditazioni d'impresa" per le nuove classi dirigenti. Una cinquantina di manager si siedono fra i banchi della cappella della cinquecentesca villa del cardinale Guastavillani, sulle colline bolognesi, e in silenzio totale si mettono in ascolto del monaco che per mezz'ora intona il canto gregoriano. Uomini abituati a riempire le loro giornate di parole e di azione, dove il tempo è denaro e il silenzio un vuoto inconcepibile, accettano di mettersi all'ascolto dell'infinito per capire meglio il finito, per fare ordine dentro di sé e riscoprire nel silenzio la fonte della creatività. Fondamentale per chi guida un'impresa [...] Racconta Pierluigi Celli: "La differenza fra un'impresa di successo ed una che non ha successo oggigiorno non sono gli strumenti a disposizione, ma le idee, i valori portanti, l'entusiamo, la forza della motivazione. Ecco lo stile della meditazione e dell'ascolto del gregoriano ci aiuta a recuperare spazio per pensare, per essere creativi. Del resto è uno stile che recupera la nostra storia occidentale. E quindi è certo più vicino per le nostre imprese dei training motivazionali di modello anglo-americano".
(Pierangelo Giovanetti, Avvenire, 11 aprile 2006)
Ho studiato canto gregoriano per otto anni. E' un canto diverso da ogni altro, perchè non è canto, è preghiera. Tanto più bella, quanto più umile. E' un canto monodico, per questo richiede umiltà: non devono emergere più voci, ma una sola voce. Ascolti il tuo vicino e moduli la tua voce sulla sua, in modo da realizzare, in perfetta fusione, un'unica armonia. Così impari ad ascoltare e sai ascoltare anche il silenzio. gabriella
