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Spezzate sempre senza pietà l'amicizia divenuta catena
La sfera dell'amicizia è il più spontaneo, il più fine, il più profondo, il più profumato, il più personale mondo che ognuno si crea [...] La cosa più dolce nell'amicizia è che ciascuno vive in una certa misura per l'altro, e fa regnare nel proprio animo le esigenze dell'altro. Ma in ciò consiste anche la sua fragilità, la sua sorgente di amarezze. Nessuno sa con precisione quale sia il limite, in sé e nell'altro, entro cui questa lieta abdicazione vige. Quando tale limite si tocca, per lo più inconsapevolmente, poiché se se ne avesse avuto sentore si sarebbe evitata la zona pericolosa, si cede ancora, forse, all'esigenza dell'amico, ma è un sacrifizio quel che si fa, e ciò dà subito il senso di avere su di lui un diritto di rappresaglia. L'amicizia si converte in una catena, e il destino di ogni catena è quello di tener legato un prigioniero, se è abbastanza forte; o di essere spezzata se non lo è. Amici miei, spezzate, spezzate sempre senza pietà l'amicizia divenuta catena. Io vi comprenderò sempre e ve ne sarò grato.
(Altiero Spinelli, 1907-1986, la Repubblica, 13 aprile 2006)
