Il salotto a ruota libera
::Mash-ups in Italy::
cartebollate online
dmag.it il blog senza cellulite.
DockSouls
escamillo
Estemporanee.com
filibusta
Il blog di ocrampal
Il Blog di Raffaele Barberio
jtheo 2.0
Net Sourcer, il blog di Alessandro Palmisano
p/p
pongomania!
tòmitò-mitòmì
Vittorio Pasteris ParoleFattiPensieri
today
January 2007
December 2006
November 2006
October 2006
September 2006
August 2006
July 2006
June 2006
May 2006
April 2006
March 2006
February 2006
January 2006
December 2005
November 2005
October 2005
September 2005
August 2005
July 2005
June 2005
May 2005
April 2005
March 2005
February 2005
January 2005
December 2004
November 2004
October 2004
September 2004
August 2004
July 2004
June 2004
May 2004
April 2004
March 2004
February 2004
January 2004
visited *loading* times
Sulla faccia scriviamo, ogni giorno, il nostro racconto
Ciascuno di noi sa scrivere racconti. Ne scriviamo uno per tutto il tempo della vita, usando abilmente una lingua che non sappiamo di possedere. Questa lingua non è fatta di parole, né di colori, né di linee; e tuttavia la sua composizione è molto simile a linguaggi a noi noti. Sulla superficie che la natura ha predisposto alla nostra inconsapevole manipolazione, sulla faccia, scriviamo ogni giorno il nostro racconto. E nelle facce dei nostri simili, incontrandole, possiamo leggere il racconto che ognuno ha scritto e porta con sé. Forse proprio nel momento in cui incontriamo gli altri, non ci accorgiamo che stanno aggiungendo, sulla loro faccia, l'ultima frase o l'ultimo aggettivo. A miliardi giriamo con la nostra paginetta stampata, ognuna diversa dall'altra che, per essere tale, deve essere ricca di altrettanti miliardi di possibilità combinatorie. E non ci accorgiamo di quanto siano bravi i nostri occhi, pronti alla lettura, a distinguere queste pagine l'una dall'altra, a cogliere il senso di una frase, l'audacia di una costruzione. Se non fosse così, gli altri ci apparirebbero tutti uguali, come uno sterminato, inconoscibile branco di acciughe (brave come noi a riconoscersi).
(Tullio Pericoli, L'anima del volto, Bompiani 2005)
