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Paesi ricchi con gente povera
Stiamo diventando sempre di più Paesi ricchi con gente povera [...] Abbiamo sotto gli occhi un sistema commerciale globale ingiusto, che ostacola lo sviluppo, e un sistema finanziario globale instabile, in cui i Paesi poveri si trovano ripetutamente oberati da un debito ingestibile. Il denaro dovrebbe affluire dai Paesi ricchi a quelli poveri, ma sempre più spesso va nella direzione opposta [...] La teoria economica prevedeva che ci sarebbero stati individui penalizzati dalla globalizzazione, ma sosteneva anche che il numero dei beneficiati avrebbe compensato quello dei penalizzati. Non è successo [...] Stiamo diventando sempre di più Paesi ricchi con gente povera [...] Molti degli insuccessi della globalizzazione ruotano intorno a un fatto molto semplice: la globalizzazione economica ha viaggiato a un ritmo superiore a quello della globalizzazione della politica e della mentalità. Siamo diventati più interdipendenti, e una maggiore interdipendenza crea la necessità di un'azione coordinata. Ma manca ancora il quadro istituzionale per poterlo fare in modo efficace e democratico [...] La globalizzazione può essere modificata; anzi, è evidente che sarà modificata. La domanda è: i cambiamenti ci saranno imposti come risultato di una crisi o prenderemo il controllo del processo di globalizzazione? Nel primo caso si rischia di scatenare una reazione ostile alla globalizzazione, oppure si rischia di fare interventi alla rinfusa che serviranno solo a preparare il terreno per altri problemi. Nel secondo caso, ci sarebbe la possibilità di ricostruire la globalizzazione mettendola in grado di esprimere appieno le sue potenzialità e di migliorare le condizioni di vita in tutto il mondo.
(Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l'Economia, Il Sole 24 Ore, 10 settembre 2006, traduzione di Fabio Galimberti)
